MEDIA KEY – Nasce REPX Esports Payments, il sistema di pagamento per i videogiocatori

REPX (https://therepx.com/), la innovativa fintech che sta rivoluzionando il settore bancario tradizionale combinando la tecnologia di pagamento e la passione di miliardi di fan in tutto il mondo con i social media – e che è assurta alla popolarità nell’ultimo anno di attività con le sue carte di debito prepagate, carte di credito e Gift Card innovative e coperte da brevetti proprietari – continua a sfornare nuovi strumenti di pagamento. REPX, come è noto, è nata per dare a celebrità, influencer, squadre sportive, marchi, città iconiche, l’opportunità di connettersi alla loro base di fan nei social media con modalità più dirette e meno anonime grazie ad esclusive carte prepagate realizzate in co-branding: prodotti pensati appunto per aumentare il coinvolgimento delle fedeli legioni di follower e fan.

Innovativa per natura e per destino, a REPX non poteva sfuggire il trend impressionante di crescita vissuto dal mondo degli Esports e così, dopo il ruolo di Official Partner del campionato di eSerie A TIM | eFootball PES 2021, REPX ha sviluppato una piattaforma ed una carta di pagamento, totalmente pensate per il mondo dei videogiocatori degli Esports, in collaborazione con l’OIES Consulting, la suite di servizi end to end che fornisce alle ​aziende un’attività di consulenza completa, lanciata a fine 2020 dall’Osservatorio Italiano Esports (https://www.oiesports.it/). Partendo dalla constatazione che l’accesso ai servizi bancari è un problema per i videogiocatori da quando esiste la rete, la società ha sviluppato il servizio REPX Esports Payments, con l’obiettivo dichiarato di risolvere queste difficoltà e di fornire soluzioni inedite a questo pubblico.

“REPX Esports Payments – spiega Francesco De Leo, Chairman di REPX – sarà il primo prodotto sul mercato in grado di rappresentare le esigenze specifiche dei videogiocatori: propone una struttura di interazione e funzionamento gamificata e delle reward pensate per premiare l’uso frequente e sinergico con i partner. La caratteristica principale del servizio – prosegue – sarà la facilità di accesso: uno smartphone e un documento di identità apriranno a chiunque al di sopra dei 10 anni di età la possibilità di avere una propria presenza economica sul web. Il 35% dei ragazzi al di sotto dei 27 anni non ha un conto corrente ed è spaventato dalle procedure lunghe, burocratiche e macchinose di una banca tradizionale. Con REPX Esports Payments puntiamo a un target di giovani attivamente interessati ad un servizio bancario su misura per loro, con facilità di accesso, di utilizzo e di integrazione con la loro passione per i videogiochi”.

REPX Esports Payments possiederà un parental control per tutti i minori di 18 anni: i genitori avranno così la possibilità di creare per i propri figli – amanti di giochi come Fortnite e Fifa che prevedono micro-transazioni – una carta con limiti e soglie di spesa. Allo stesso modo, il sistema aiuterà i genitori a monitorare le donazioni (di soldi veri) dei loro figli, ad esempio, agli streamer preferiti di Twitch per supportarne la carriera.

“Uno dei punti di forza del nostro servizio – illustra entusiasta il lancio dell’iniziativa ancora Francesco De Leo – sarà la possibilità per i giocatori di avere l’immediata disponibilità dei soldi ottenuti con le vincite nei tornei. Questo avverrà grazie all’iscrizione sia dei giocatori che degli organizzatori (i Tournament Organizer) alla piattaforma di REPX. Siamo certi che i giocatori apprezzeranno molto la combinazione tra facilità di accesso e velocità nel ricevere i premi delle loro competizioni, che per ora non è garantita da nessuno. Stiamo già lavorando a partnership strategiche in questo ambito con gli organizzatori di tornei “grassroots” (aperti a tutti), che hanno un pubblico vastissimo. Questo obiettivo verrà raggiunto a livello di design con la possibilità di far credito ai Tournament Organizer, i quali a loro volta daranno a garanzia le entrate delle iscrizioni. Con la garanzia del pagamento istantaneo, i giocatori saranno più invogliati a iscriversi alla competizione e i Tournament Organizer, senza versare anticipi, potranno vedere aumentare il numero degli iscritti. Il tutto con grande beneficio per il numero di utilizzatori della piattaforma REPX ESports Payments”. “Infatti, proprio ai videogiocatori in particolare – conclude De Leo – piace quando vari aspetti della loro vita somigliano ai videogiochi: è un concetto chiamato “gamification”. Quindi, a determinati traguardi raggiunti usando il nostro sistema di pagamento, è possibile associare ricompense reali pensate per il mondo videoludico”.

Enrico Gelfi e Luigi Caputo, co-founder dell’Osservatorio Italiano Esports, commentano così l’annuncio di REPX Esports Payments: “Ciò che si prefigge di ottenere REPX negli Esports è una vera e propria rivoluzione. Il tutto facendo una cosa semplicissima: adattando le idee di marketing tradizionali ad un mercato con specificità molto forti. Ma a volte, si sa, le idee più semplici sono le più efficaci. E a vincere sono coloro i quali dimostrano di sapersi adattare meglio”. “Noi siamo orgogliosi – concludono i due – che in seno al nostro network si stiano sviluppando progetti sempre più innovativi. Non è la prima volta che contribuiamo con l’OIES Consulting alla nascita di nuove iniziative dedicate al mondo videoludico ed è nostra intenzione insistere perché questo mercato esprima sempre di più e sempre meglio tutte le proprie potenzialità”.

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